La voce di J. Krishnamurti registrata a Saanen in Svizzera nel 1983, pochi anni prima della sua morte, è qui riprodotta. Auguro che la meditazione sulle parole di questo uomo illuminato aiutino te, così come aiutano me, a non dover più “mendicare amore”.
Il saggio cinese dice all’occidentale: “Tu quando ti svegli, già calcoli e programmi; quando fai colazione, già sei al volante della tua vettura; quando guidi, già sei al lavoro. E sempre attendi. Attendi la fine del lavoro, attendi il fine settimana, di domenica attendi il lunedì”. - “E tu, saggio?” - “Quando mi sveglio, io mi contento di svegliarmi. Quando mangio, gusto il sapore del cibo; quando cammino, cammino; mi occuperò della meta quando ci sarò arrivato. Non sono affatto preoccupato di ciò che verrà; vivo l’istante presente”. - “Sarà questo, o saggio, il segreto della tua calma e della tua vigilanza?” - “Nel mio paese, questa pratica viene chiamata il cammino della tranquillità; anche: il cammino della saggezza. La consideriamo molto utile, anzi indispensabile alla meditazione”.
Uno stile di vita meditativo
«Il corso d’acqua, paziente e dolce, che feconda la terra, viene da lontano; a volte da molto lontano. In un luogo segreto, sotto una roccia o direttamente dal seno della terra, un sottile filo d’acqua è apparso, raggiunto presto da un altro, da venti altri; tanti sottili fili d’acqua che, confluendo sono diventati un fiume.Ma se si consumassero le sorgenti? Se s’inaridissero le fonti? Se, ancora nel seno della terra, si contaminassero le acque?La vita d’orazione viene anch’essa da lontano. Nasce da molte sorgenti segrete. Chi vuole dissetarvisi deve captare le sorgenti, rispettare la fonte, salvare le acque. Parleremo di tre sorgenti. Ognuna di esse canta come l’acqua cristallina. Le tre sorgenti sono: vivere, vivere da uomini liberi, vivere felici.E come chiameremo il fiume che nasce da queste tre sorgenti? Lo chiameremo: uno stile di vita meditativo. Continua a leggere »
Può essere l’arte un mezzo di formazione più efficace di altri?
Questo articolo pubblicato nel sito http://www.formazione-esperienziale.it/catalog/images/metafora_arte.pdf
tratta l’argomento.
“Volevo che i miei dipendenti volassero insieme come uno stormo di aironi ma in realtà non erano altro che un branco di bufali indolenti”.
Da molti anni porto sempre in borsa una copia di questo articolo scritto da Ralph Stayer, un imprenditore che è riuscito, nel corso del tempo, e dopo un certo travaglio, a comprendere cosa significa “delegare”. Qui riporto la sua testimonianza la cui lettura ho suggerito a molti uomini d’azienda. La riflessione sulla sua esperienza ha prodotto sempre buoni risultati.
Come-ho-imparato-a-delegare.pdf
Se vuoi scoprirlo scegli la frase che più ti rappresenta fra le 4 alternative possibili per ciascuno dei 13 gruppi di situazioni qui riportati. Continua a leggere »
“Colui al quale è affidato il compito di comandare ed è ritenuto come superiore, si reputi più piccolo e chi comanda diventi il servo di tutti i fratelli. Si comporti con bontà verso di loro, come vorrebbe si facesse con lui se si trovasse al loro posto. Non si lasci vincere dall’ira contro il fratello che ha commesso qualche errore, ma con pazienza e umiltà lo aiuti a correggersi”.
S. Francesco
Alla luce di quella che fu la visione che dei capi aveva S.Francesco, chiedi ora a te stesso: Continua a leggere »
I momenti migliori si verificano quando il corpo o la mente sono tesi al limite in uno sforzo volontario di ottenere qualcosa di difficile e per cui vale la pena di lottare. (M. Csiksentmihalyi) Continua a leggere »
Se vuoi sapere perchè la carenza di tempo ti stressa, prova a fare questo esercizio.
Prendi una penna, un foglio e un orologio. Hai 2 minuti per completare l’esercizio in ogni sua parte (è importante servirsi di un foglio a parte). Allo scadere del tempo, anche se non hai finito, leggi le conclusioni.
1. Prima di fare qualsiasi cosa, leggi attentamente ogni punto di questa esercitazione.
2. Scrivi il tuo nome nell’angolo in alto a destra del foglio.
3. Traccia un circoletto intorno al tuo nome che hai appena scritto.
4. Disegna dieci cerchi nell’angolo in alto a sinistra del foglio.
5. Inscrivi un quadrato in ciascun cerchio.
6. Traccia una X su ognuno dei cerchi.
7. Scrivi sul foglio la frase: “Sono a circa un terzo della mia esercitazione”.
8. Utilizzando soltanto il foglio e la penna biro moltiplica 749×58.
9. Controlla l’orologio: se è già trascorso più di un minuto, sei in ritardo.
10.Traccia un circoletto intorno al “sette” del settimo esercizio.
11.Traccia un circoletto attorno alla parola “terzo”del settimo esercizio.
12.Sul folgio, addiziona 9.350+8.735.
13.Traccia un circoletto attorno alla somma appena effettuata e, quindi, traccia un quadrato attorno al circoletto.
14.Scrivi sul folglio: “Ho quasi terminato la mia esercitazione. Probabilmente ce la farò”.
15.Conta, sottovoce, da 1 a 10, e viceversa.

Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz presentò alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science, una relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto farfalla.
Cosa c’entra il battito d’ali di una farfalla con il cambiamento?
A volte ciò che appare impossibile, tale non è!
Un mito che aiuta a ridimensionare le disumane ambizioni e le sproporzionate aspettative nei confronti di se stessi e degli altri
Avevo vent’anni ed ero un grande guerriero. Il mio obiettivo in questa vita era cambiare il mondo. Il mondo mi sembrava un luogo privo di valori, povero nella giustizia e nelle virtù. Ho pensato di andare ad incontrare il Signore della Montagna, la potente e silenziosa divinità che si trova sulla vetta più alta. A grandi balzi, con l’energia dei miei anni, sono andato ad incontrarlo.Con voce possente ho detto: “Signore, ti prego, con la mia spada e con la mia forza, dammi l’energia per cambiare questo mondo. Per portare valori dove oggi trovo solo ingiustizia e corruzione”. Pieno di orgoglio ho ringraziato e mi sono congedato. Per dieci anni ho combattuto e combattuto, soltanto per scoprire che il mondo era molto peggiore di quando avevo cominciato. A trent’anni sono tornato, incredulo e stanco, dal Signore della Montagna.
QUESTA PAGINA E’ UNA PICCOLA PALESTRA CHE ALLENA AL SENTIMENTO, PER NON SENTIRE PIU’ RI-SENTIMENTO.

Il sole sorge o tramonta all’orizzonte? Cosa sta seminando questo seminatore? E’ in controluce o è vestito di nero? Quell’albero è piegato o sta morendo? Cosa sentiva Van Gogh mentre lo dipingeva? Cosa senti tu ora?

L’urlo di Munch
E’ un urlo di meraviglia o di terrore? E’ una boccaccia o un canto a squarcia gola?
Intervista a Brunello Cucinelli, imprenditore leader nella produzione di abbigliamento in cashmere, che ha realizzato un sogno per una società migliore: coniugare il profitto all’umanesimo, collocando l’uomo e non il prodotto al centro.
Clicca qui per ascoltare l’audio
Una giovane donna si lamentò con sua madre delle sofferenze e delle difficoltà incontrate nella sua vita: non sapendo come andare avanti, voleva arrendersi.
Sono stanca di lottare e combattere. Sembra che appena un problema si risolva, ne compaia un altro - disse.
Se hai paura del domani, leggi le parole di Finardi tratte dalla sua canzone “La paura del domani” mentre l’ascolti .
La paura del domani è sbagliata e tu lo sai perché porta alla rinuncia che non serve mai.
E non voglio dir con questo che bisogna ignorare quel che c’è di sbagliato per continuare a campare.
Ma l’ottimismo non è essere ciechi ai problemi della vita: è cercare senza arrendersi mai una giusta via d’uscita. Continua a leggere »
Che voi vogliate coinvolgere i vostri “alleati”, persone che vi sono affini, o con cui condividete dei valori è abbastanza ovvio. Molto probabilmente, però, non avete mai pensato alla possibilità di coinvolgere i vostri potenziali oppositori; quest’idea può apparirvi remota, o persino pericolosa. Continua a leggere »
Amelie è una piccola e delicata ragazza che vive a Parigi un’esistenza solitaria ed appartata. La sua vita trascorre senza sussulti ed è caratterizzata da una calma piatta. Poi, improvvisamente, quasi per caso, trova qualcosa che le permette di fare del bene ad una persona fino ad allora per lei sconosciuta.
Alcuni brani del film “Il favoloso mondo di Amelie” facilitano la riflessione sulle caratteristiche di un buon leader.
Quali caratteristiche fra quelle qui elencate ritrovi in questa prima sequenza alla quale in futuro ne seguiranno altre?
- Il possesso delle competenze
- L’attenzione ai bisogni delle persone
- Mettere a proprio agio le persone
- Saper usare il pensiero laterali ed essere creativi
- Porre domande e prestare attenzione
- Avere pazienza
- Aprire nuovi spazi alla relazione
- Sfidare per provocare una reazione
- Avere il coraggio di affrontare il nucleo del problema
- Ammettere i propri errori
- Indicare una strada percorribile
- Infondere fiducia
- Incoraggiare l’autonomia
- Essere attento ai segnali deboli.
Dalla Crisalide alla Farfalla
Ciò che per la crisalide è la fine del mondo, il mondo chiama farfalla.
Lao Tze
Immagina cosa significa per la tua azienda trasformarsi da crisalide in farfalla
Questa visione del ruolo del leader ha avuto un nutrito gruppo di manager che ha partecipato nel 2007 al seminario “da Comandanti a Condottieri” condotto da Studio Tagliente presso il Convento francescano della Verna
1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
3. Se vuoi comprendre quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva. Continua a leggere »








