Il tempo è come la sabbia, non riesci ad afferrarlo…prima di perderlo è meglio donarlo.
Il numero 34 di Gaia ha pubblicato un articolo di Fabio Bonifacci “E’ tempo di regalarci tempo” di cui riporto uno stralcio. Penso che l’argomento riguardi tutti noi. Anche i nostri collaboratori si attendono come dono un pò più del nostro tempo. Non aspettiamo il prossimo Natale!
“Oggi viviamo nell’overdose di merci, abbiamo le cantine piene di oggetti inutili, e più ne buttiamo più ce ne ritroviamo altri in mezzo ai piedi. E’ chiaro che ricevere a Natale un nuovo oggetto non può provocare iI brivido di un tempo. Ecco quindi una proposta: unire al classico oggetto, un regalo più sottile che vada ad appagare le nuove forme di scarsità. E quali sono? lo ne propongo tre: conoscenze, tempo e rapporti umani. La scarsità di competenze è evidente in tutto il settore tecnologico. Ciascuno è pieno di apparecchi che usa quando va bene al 20 per cento. Chi ha competenza la può regalare per Natale. Pensate alla nonna che scarta il pacco e oltre agli immancabili sali da bagno profumati, trova un biglietto: “Cara nonna, questo Natale ti regalo 12 ore di lezione per andare su internet”. Oppure ” Caro papà, con questo buono hai a disposizione 4 ore in cui ti insegnerò a usare la tua splendida e al momento inutile fotocamera digitale”. Per questo tipo di regalo non serve nemmeno essere dei geni informatici: “Caro cugino, ti regalo le catene da neve e un pomeriggio di esercizi per insegnarti a montarle”. Non sfugge come il regalare competenze significhi donare un po’ di se stessi. Infatti gli altri due elementi di scarsità endemica sono tempo e rapporti umani. Viviamo in una società schizoide, in cui metà della gente non ha tempo di far nulla, e l’altra metà non sa come passare il tempo. Metà è sommersa di contatti umani, l’altra metà soffre di solitudine. Il Natale può essere l’occasione per riequilibrare le cose: il professionista 45enne sempre di corsa sarà molto apprezzato se regala all’anziano padre, oltre al classico rasoio elettrico comprato dalla segretaria, “due serate per ascoltare le tue storie di guerra”. Alla moglie può regalare un week-end col telefono spento e alla figlia “tre pomeriggi insieme dove vuoi tu”. Il regalo del tempo può anche avvenire all’inverso: chi ne ha troppo, lo può regalare a chi ne ha poco”.


