Il nostro pugno stringe la volontà o la velleità?

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Velleità, un volere astratto, una volontà debole e che resta senza effetto.
Volontà, lo sforzarsi dell’animo a conseguire o ad allontanare una data maniera di essere.
Molte nostre azioni sono dettate dalla velleità e non dalla volontà: per questo non esplicano effetto alcuno e nel volgere di un breve tempo si dissolvono senza lasciare traccia. Quanti progetti rimangono lettera morta!
Che fare per dare forza alla volontà e scongiurare l’insipienza della velleità?

Inizia facendo questo test tratto dal n° 320 di Riza psicosomatica.

Com’è e dove può condurti la tua forza di volontà?
Scegli per ogni situazione qui descritta, fra le quattro possibili, quella che ti è più congeniale. Somma le diverse lettere (N, B, A, G). Quella che ha ottenuto maggiori risposte indica il profilo più vicino al tuo, fra i quattroillustrati nella sezione risposte al test.

Per resistere alla tentazione di mangiare un pacco intero di biscotti
N. Ti fai allettare dall’idea di entrare nel tuo vestito nuovo
B. Ti distrai dedicandoti al tuo hobby
A. Devi regalarli a qualcuno
G. Pensi a tutti coloro che non hanno nulla da mangiare

Devi spiegare al tuo bambino perché bisogna andare a scuola. Cosa dici?
A. È un obbligo e non si discute
B. Anche se non è perfetta ti può aiutare a conoscere
N. Studiando diventerai qualcuno
G. L’istruzione combatte l’ignoranza e migliora il mondo

A quarantanni scopri una passione per il tango
G. Le passioni non hanno età
N. Diventerai lo stesso il numero uno
B. Ti godi il piacere di danzare
A. Ti applichi prendendo lezioni e allenandoti con disciplina

Tua madre ha un debole per tuo fratello
G. Una madre non dovrebbe avere preferenze
N. Entri in competizione con tuo fratello
A. In realtà ama te quanto lui
B. Loro due hanno maggiore affinità

Ti sei fatto trascinare in palestra dal tuo compagno/a ma ti annoi mortalmente
N. Ti impegni lo stesso per dimostrare di essere in gamba
G. Molli, non fa per te, luì/lei deve rispettarti
A. Già che ci sei sfrutti l’abbonamento
B. Smetti di andare senza pensarci

Quando fai le cose controvoglia
G. Ti dimentichi o fai pasticci
A. Fatichi ma riesci lo stesso
B. Incontri mille difficoltà e resistenze
N. Borbotti e ti ribelli

Se vivessi nel mondo delle favole
G. Non esisterebbero ingiustizie e soprusi
N. Saresti un re
A. Potresti realizzare i tuoi desideri senza faticare
B. Potrebbero accadere cose impossibili e meravigliose

II tuo partner ideale…
G. Ha la tua stessa visione della vita
A. È fedele e affidabile
N. Ti adora
B. E’ misterioso e affascinante

Al lavoro sei subordinato a qualcuno che ne sa meno di te
B. Poco male: tanto tu dai il meglio in autonomia
G. Fai al meglio ciò che ti compete
N. Non perdi occasione per metterlo in difficoltà
A. TÌ rilassi un po’

RISPOSTE AL TEST

QUATTRO profili: le virtù e i rischi

Profilo G
Volontà della missione
Chi si riconosce in questo profilo è animato da una volontà che s’impone con la forza della giustizia. È’ la volontà di chi crede in quello che fa e lo ottiene con la persuasione, con l’esempio, con la tensione a costruire un ideale superio¬re. Proprio come Gandhi, il grande rivoluzionario indiano, per il quale l’unica forma di lotta giusta e legittima era la non-violenza, da lui battezzata, con un termine derivante dal sanscrito, satyagraha (forza della verità).
Il rischio è non avere nessuno scrupolo nel perseguimento dei propri obiettivi, qualunque ne sia il prezzo.
Il rischio insito in questa forma di volontà è l’idealismo, il considerare talmente im¬portante il punto di arrivo da sacrificare tutta la propria vita ad esso.

Profilo N
Volontà dell’affermazione
Una volontà di questo tipo caratterizza personalità molto forti, tese all’obiet¬tivo, dotate di capacità organizzative e di grande fiducia in se stesse. In soli undici anni (dal 1793 al 1804) Napoleone Bonaparte passo da semplice tenente colonnello dell’esercito al titolo di Imperatore di Francia. In una delle innume¬revoli biografie, il condottiero afferma di aver percepito, nel cuore delle sue grandi imprese, un alone di invincibilità intorno a sé, come se egli fosse il depo¬sitario di un destino di ordine superiore.
Il rischio è non avere nessuno scrupolo nel perseguimento dei propri obiettivi, qualunque ne sia il prezzo.

Profilo A
Volontà della mente
L’episodio più famoso della vita dell’Alfieri “Volli, sempre volli, fortissimamente volli”, è legato alla sua forza di decisio¬ne: si fece infatti legare più volte alla seggiola per costringersi allo studio e non allontanarsi da casa. Un esempio lampante dì volontà della mente, impo¬stata al sacrificio, alla rinuncia, nutrita dall’ostinazione, nemica del corpo che vorrebbe sfuggire gli obblighi imposti. Ma, contrariamente a quanto credeva lo stesso Alfieri, le sue capacità letterarie poterono esprimersi nonostante le au¬tocostrizioni, e non grazie ad esse.
Il rischio è vìvere scelte arbitrarie ignorando la volontà autentica quella che nasce dal corpo.

Profilo B
Volontà dell’autorealizzazione
Quando si sta facendo quello per cui siamo nati, gli ostacoli non contano. Per un musicista, cosa può esserci dì peggio che diventare sordo? Eppure ciò non impedi a Beethoven di continuare a comporre opere straordinarie. Chi pos¬siede questa volontà possiede la volontà del talento, che lo conduce alla realiz¬zazione di se stesso. Ma anche senza possedere il suo talento musicale, tutti pos¬sono scoprire la propria vocazione e quindi la volontà per realizzarla.
Questo tipo di volontà è realmente autentica: per questo viverla non coporta rischi

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