I dissensi sono inevitabili
ma così spariscono in fretta
1° NON NEGARE IL CONFLITTO
Quando in ufficio serpeggiano battute sarcastiche o frasi bellicose, se un collega si ritiene penalizzato e ne attribuisce la colpa all’altro, se un superiore critica “sempre” negativamente il nostro operato, è d’obbligo un colloquio chiarificatore. Ammettere di vivere una situazione conflittuale è una prova di coraggio. Molte persone negano il conflitto perché temono di essere considerate “deboli”. Ma è normale che nascano dissensi quando si lavora con altri.
2° PARLARNE SUBITO
Occorre parlare pacatamente con il nostro “rivale”. Infatti tacendo e sopportando, i rancori si accumulano e i rapporti s’inaspriscono peggiorando la situazione. Prima si affronta il conflitto e più semplice sarà la sua soluzione.
3° CRITICARE IN MODO ADEGUATO
Quando ne parliamo, evitiamo i luoghi comuni, facciamo riferimento alla nostra sensazione e citiamo un episodio concreto. E prima di affrontare il confronto chiediamoci come reagiremmo se questo tipo di critica fosse rivolta a noi. Se il problema riguarda, ad esempio, i carichi di lavoro, un modo per intavolare il discorso potrebbe essere: «Forse mi sbaglio, ma per me è causa di malessere: ho l’impressione che mentre io sono sommerso di lavoro, tu passi parte del tempo in telefonate private». Una volta espresso il problema è bene chiedere all’interlocutore cosa ne pensa e, in seguito, cercare una soluzione insieme.
da Riza psicosomatica 324/2008



