Morto di riunioni
Le riunioni aziendali sono seconde solo a quelle condominiali nella lista delle cose che “occorre fare ma si preferirebbe non fare”, e dev’essere davvero così se Morto di riunioni, l’agile romanzo di Patrick Lencioni, ha potuto diventare un best seller. Con ironia e pragmatismo Lencioni riflette:
“Le riunioni rappresentano un paradosso sconcertante. Da una parte sono fondamentali, rappresentano l’attività più centrale per la direzione di qualsivoglia organizzazione. Dall’altra sono spiacevoli, lunghe in modo frustrante e apparentemente senza senso.
La buona notizia è che non c’è nulla di intrinseco alle riunioni che le renda negative e quindi è del tutto possibile trasformarle in attività degne di interesse, produttive e divertenti.
La cattiva notizia è che, affinché questo accada, dovremo ripensare in maniera sostanziale molte cose del modo in cui percepiamo e gestiamo le riunioni. Ciò significa che non possiamo continuare a odiarle e che dobbiamo abbandonare la nostra ricerca di soluzioni che ci liberino in qualche modo dal doverci sedere l’uno di fronte all’altro, accettando il fatto che le cattive riunioni nascono dall’atteggiamento e dall’approccio mentale delle persone che le conducono e che vi prendono parte“.
La breve lettura proposta qui contiente alcuni consigli molto concreti su come organizzare e pianificare una riunione efficace.
Provate a “spuntare” i punti che mancano alle vostre riunioni!


