I leader sono tutori
La differenza fra un’organizzazione efficiente ed efficace rispetto ad una che non lo è non deriva tanto dalla struttura del suo “organigramma”, verticistico o piatto che sia, quanto dal modo con cui i “capi” si rapportano ai loro “dipendenti”.
E’ la figura dei capi ad essere in crisi nella gran parte delle organizzazioni giacchè lo stile di direzione con cui “gestiscono” i loro uomini è inevitabilmente il medesimo di quello che hanno appreso dai loro capi seppure i tempi siano profondamente cambiati e quello stile non venga più tollerato. Ora gli uomini e le donne di ogni organizzazione invocano un altro approccio, quello assunto non da capi che li comandano quanto piuttosto da tutori che li sorreggono e li aiutano ad apprendere e a comprendere il senso del loro lavoro.La metafora del tutore che sorregge una piantina è un esempio di approccio educativo che non si rivolge solo all’intelletto ma anche a quella parte di noi il più delle volte dimenticata nelle scuole di formazione aziendale pedagogicamente anziché andragogicamente orientate.


