Che meccanico sono?
Domenica, Gennaio 13th, 2008
Puoi accellerare fin che vuoi ma quando sei arrivato al limite, se vuoi andare più forte, non hai alternative: devi cambiare. (more…)
Puoi accellerare fin che vuoi ma quando sei arrivato al limite, se vuoi andare più forte, non hai alternative: devi cambiare. (more…)

La RABBIA è un’emozione tra le più potenti, capace di lederci nel rapporto con gli altri, che possono spaventarsi e allontanarsi da noi.
Fin da piccoli ci viene insegnato che è cattivo e sbagliato esprimere la rabbia, perché sempre associata all’aggressività.
Ma, se non la facciamo uscire, ne accumuliamo troppa dentro di noi! Sarà quindi più probabile che esploda in momenti inopportuni, magari con persone non coinvolte nei nostri problemi. (more…)
La flessibilità trionfa sulla rigidità, la debolezza sulla forza. Ciò che è malleabile è sempre superiore a ciò che è inamovibile.
Questo è il principio secondo cui il controllo delle cose si ottiene collaborando con esse, la supremazia tramite l’adattabilità.
[Lao Tse]
Velleità, un volere astratto, una volontà debole e che resta senza effetto.
Volontà, lo sforzarsi dell’animo a conseguire o ad allontanare una data maniera di essere.
Molte nostre azioni sono dettate dalla velleità e non dalla volontà: per questo non esplicano effetto alcuno e nel volgere di un breve tempo si dissolvono senza lasciare traccia. Quanti progetti rimangono lettera morta!
Che fare per dare forza alla volontà e scongiurare l’insipienza della velleità?
Inizia facendo questo test tratto dal n° 320 di Riza psicosomatica. (more…)

Se non ci preoccupassimo, in massima parte non ci accorgeremmo di essere vivi; lottare con un problema è per la maggioranza di noi indicazione della nostra esistenza. Non possiamo immaginare la vita senza un problema; e più siamo assorti in un problema, più vivi crediamo di essere. La costante tensione su di un problema che soltanto il pensiero ha creato non fa che ottundere la mente, rendendola insensibile e stanca. (more…)
L’entusiasmo è come il vino scrive Voltaire: può portare alla poesia sublime o a ottenebrare la ragione.
Ma se le parole hanno ancora un senso, questo sta forse più nella loro origine, che nel loro uso. (more…)
L’esortazione “conosci te stesso” è un motto greco (Γνῶθι Σεαυτόν), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi e può ben riassumere l’insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. Allo stesso tempo il motto va interpretato come una denuncia dell’impossibilità di conoscere alcunché con certezza. Il conoscere sé stessi può sembrare in opposizione al conosceregli altri, ma le due conoscenze possono considerarsi due facce di una sola medaglia.
Se clicci qui mappa-cognitiva.jpg trovi un esempio di mappa cognitiva che potrebbe essere utilizzata per iniziare un processo di autovalutazione col quale prendere coscienza degli ambiti in cui ti senti di dover agire.
“Non posso farlo diventare un grande cavallo se non lo il tempo di lavorarci insieme.”
Rifletto: “Io dedico ai miei uomini il tempo di cui hanno bisogno per crescere?”
Se questa è l’immagine dell’organismo umano armonico,

quest’altra è di un organismo aziendale malato.
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Osserva questa immagine: sei sicuro che si muove?
A volte guardando i positivi risultati di bilancio, alcuni capi si illudono che la loro azienda si stia muovendo quando invece potrebbe essere ferma.