Torben ha ucciso sua moglie, ma l’azione si svolge in una società superprotetta, e dunque anche ipercontrollata, un mondo perfettamente regolato e ordinato, in cui tutto è obbligatorio, compresa la felicità. Dunque, la colpa non esiste, perché la responsabilità dell’individuo non esiste, e l’omicida, dopo essere stato sottoposto a cure psichiatriche, viene rimesso in libertà. Ma Torben desidera essere riconosciuto colpevole ed essere punito, che è poi l’unico modo per potersi considerare un essere libero.
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