Torben ha ucciso sua moglie, ma l’azione si svolge in una società superprotetta, e dunque anche ipercontrollata, un mondo perfettamente regolato e ordinato, in cui tutto è obbligatorio, compresa la felicità. Dunque, la colpa non esiste, perché la responsabilità dell’individuo non esiste, e l’omicida, dopo essere stato sottoposto a cure psichiatriche, viene rimesso in libertà. Ma Torben desidera essere riconosciuto colpevole ed essere punito, che è poi l’unico modo per potersi considerare un essere libero.
“Aumentando di un solo punto, su una scala da uno a cinque, la capacità di coordinamento delle risorse umane, si otterebbe un effetto equivalente a un aumento delle vendite del 20% e del 45% del ritorno sul capitale umano investito”.
Questo ed altro emerge da uno studio della Mc Kinsey che ha realizzato un confronto tra le gestione del personale nelle aziende in Italia e in altri Paesi industrializzati.
Sei in grado di prenderti il tempo necessario a pensare prima di fare o decidere qualcosa? O ti fai cogliere dall’ansia anticipatoria, cioè da quella fretta che spesso induce a non riflettere su quanto si sta per fare?
Ti proponiamo 2 test per saggiare quanto sei slow.
TEST 1
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24 cause contribuirono all’affondamento del Titanic: quale fu quella più grave?
Quante cause potrebbero causare l’affondamento della tua azienda? Prova ad elencarle e scoprirai che forse una di quelle potresti essere tu, sepure non ne hai consapevolezza.
Questo esercizio di meditazione è particolarmente indicato nei casi in cui ci si scopre ipercritici nei confronti degli altri. (more…)
La curva del ciclo di vita di un’azienda è ben diversa di quella che descrive la sua vitalità. Anche quando i bilanci sono positivi le condizioni “intangibili” in cui versa l’azienda potrebbero essere peggiori di quelle evidenziate dal conto economico.
Non monitorare con una ragionevole frequenza il clima della propria azienda potrebbe significare scoprire troppo tardi che è entrata in una fase di declino difficilmente “rivitalizzabile” o addirittura inarrestabile.
Es è un approccio metodologicoin grado di misurare la vitalità della propria azienda con strumenti idonei e testati su più di 6.000 realtà aziendali. Sulla base di oggettivi riscontri è possibile valutare costantemente l’efficacia e non solo l’efficienza del proprio stile imprenditoriale. (more…)
In queste dodici categorie è implicito il desiderio o l’intenzione di cambiare l’altro piuttosto che accettarlo. Questi dodici tipi di responsi, quindi, agiscono come mezzi per comunicare un rifiuto. Un clima di rifiuto è davvero di ostacolo per la crescita e lo sviluppo personale e per la salute psichica.
Perché? Pare che le persone non riescano a risolvere i problemi efficacemente quando temono un potere arbitrario volto a cambiarli, o quando si sentono minacciate, giudicate, umiliate o analizzate perché cambino. Un simile clima produce un atteggiamento di difesa e di resistenza al cambiamento. Inoltre, inibisce l’autorivelazione e l’autoesplorazione: condizioni necessarie per risolvere i propri problemi. Ascoltare assolve a un’altra importante funzione nell’aiutare i subalterni a risolvere i loro problemi: aiuta a lasciare la responsabilità della risoluzione dei problemi al subalterno.
Lasciare il “locus della responsabilità” a chi ha il problema è importante. (more…)
Perché un così scarso interesse da parte di molti imprenditori e manager per il tema della responsabilità sociale?
Ogni rapporto ha in sé sia il contenuto che la relazione: entrambe prendono forma e si sviluppano se c’è interesse.
La realtà è che la gran parte delle persone (e gli imprenditori ed i manager non fanno eccezione), hanno interesse soprattutto per i contenuti più che per le relazioni. (more…)
C’era una volta un uccello con due teste e un corpo: la testa di destra era vorace e abilissima nella ricerca del cibo, mentre quella di sinistra, altrettanto ghiotta, era maldestra. La testa di destra riusciva sempre a nutrirsi a sazietà, mentre quella di sinistra era incessantemente tormentata dalla fame.
E così un giorno la testa sinistra disse alla destra: « Conosco, qui vicino, un’erba squisita di cui ti delizieresti: vieni, ti conduco dove cresce ». (more…)
Le numerose pubblicazioni che trattano il tema della leadership riportano sempre una descrizione di quelle che sono o dovrebbero essere le qualità di un buon leader. Non ne ho mai trovate che si preoccupino di indicare come possono essere misurate tali qualità. Eppure la domanda per la quale cerca risposta chi ricopre responsabilmente ruoli di indirizzo e di guida in un qualsiasi ambito organizzativo è: sto svolgendo correttamente il mio ruolo?
Questo scritto cerca di dare risposta al quesito descrivendo le tre caratteristiche alle quali dovrebbe rispondere ogni qualità di un capo che, se si manifestano tutte in relazione ad essa, possono rassicurarlo sul corretto svolgimento del suo ruolo.
Le tre caratteristiche sono: protezione, percezione, proposizione.
La RABBIA è un’emozione tra le più potenti, capace di lederci nel rapporto con gli altri, che possono spaventarsi e allontanarsi da noi.
Fin da piccoli ci viene insegnato che è cattivo e sbagliato esprimere la rabbia, perché sempre associata all’aggressività.
Ma, se non la facciamo uscire, ne accumuliamo troppa dentro di noi! Sarà quindi più probabile che esploda in momenti inopportuni, magari con persone non coinvolte nei nostri problemi. (more…)
Per giudicare bene un uomo, bisogna controllare principalmente le sue azioni ordinarie e osservarlo nel suo procedere ogni giorno.
Sarà che le corde della natura umana tendono a mantenersi tali a dispetto dell’evoluzione e del progresso, ma questa frase, datata 4 secoli fa e firmata Michel de Montaigne, ha ancora qualcosa da dirci.
Per quanto sia audace esplorare l’ignoto, lo è ancor più indagare il noto.
Provare a guardare cose, luoghi e persone come fossero sconosciuti, non è che un punto di vista, ma è diverso da quello stanco e incapace di sorpresa da cui guardiamo di solito: i misteri che più hanno bisogno di essere svelati sono quelli della vita quotidiana.
Che tipo di comportamenti mettono in campo le persone per trasmettere una buona impressione di sé? Quali strategie adottano nelle dinamiche di relazione per valorizzare la propria immagine?
Quando i manager infarciscono i loro discorsi con “qualche” parola straniera!
In un’impresa dell’operoso nord-est, market leader negli appliances, customer oriented, con un buon trend di crescita nonostante la supervalutazione della nostra currency; in questa company, dunque, collegata in joint-venture con svariate branch del Far-East, le giornate cominciano sempre di buon mattino. Al front-office della reception si mettono in rete i vari call center e ci si collega subito al Web. (more…)
Per superare ostacoli insuperabili basta attendere
Fa parte della normale dialettica dei contrari che le due parti di un ciclo si alternino di continuo: niente rimane a lungo nel punto più alto, niente rimane a lungo nel punto più basso. Memore di questa legge, Kierkegaar scrive: «Quando tutto ti sembra perduto, è allora che incominci a vivere». Una volta toccato il fondo, se non ci si disintegra, non si può che risalire a galla.
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